تفاوت های دیگری از جنس کیفی برای توضیح و توجیه سرمایه گذرای های کلان خارجی در ایران انقلابی لازم است وگرنه آنچه را که بهروز علیشیری توضیح میدهد تفاوتی با سرمایه گذاریهای نظام سرمایه داری در کشورهای دیگر ندارد. ما دلوکالیزاسیون تولید، جابجایی کارخانه های تولیدی را از ایتالیا و کشورهای سرمایه داری اروپایی به کشورهای دیگر مانند رومانی و بلغارستان بخاطر دستمزد پایین نیروی کار ماهر دیدیم و آنگاه که پس از چند سال استثمار نیروی کار و بالا رفتن تکنولوژی و راندمان و بنابراین ضریب استثمار و آغاز جنبش مطالباتی، سرمایه داران کارخانه های خود را از این کشورها ریشه کن کرده و به چین و کشورهای آسیایی بردند زیرا که مقرون به صرفه بود. تفاوت سرمایه گذاری نظام سرمایه در ایران با آن اتفاقات که پشت سر خود فقط تفاله بجا جا گذاشت چیست؟ منابع انرژی نفت و گاز و برق ارزان. زمانی بود که در اروپا و در ایتالیا از بورژوازی روشن ضمیر مانند خانواده ی آنیلی، رئیس و شریک بزرگ و یا صاحب کارخانه ی فیات زیاد صحبت می شد. درست بود زیرا فیات در اتحاد جماهیر شوروی و در یوگسلاوی سابق سرمایه گذاری بزرگ انجام داد و شهر بزرگ تولیاتی گراد و زاستاوا را ساخت که یک گونه از اتومبیل شخصی فیات را انبوه سازی می کرد، و آن را کلید در دست به دولت های سوسالیستی تحویل داد و بیرون آمد. اما در دهه های بعد سرمایه داری قادر به این کار نبود و بیشتر روی سرمایه های مالی در بورس های مهم دنیا کار کرد و مثلا شیره ی کشورهای "ببر آسیای جنوب شرقی" را مکید و آن ها را زمین زد. یعنی سرمیه داران بزرگ خارجی با دانستن این که اقتصاد ایران به طرف تحولات ضد سرمایه داری پیش می رود باز هم فقط بخاطر منافعش حاضر به سرمایه گذاری 20 ساله و کمک به این روند است؟ مگر این که ریسک کند و وارد بازیهای سیاسی بشود تا از گرایش به ضد سرمایه داری در ایران جلوگیری کند و در نتیجه نقش ضد انقلابی پیدا می کند. این تضاد را باید از نظر روند سیستمی توضیح داد. نمی توان تصور کرد سرمایه ی مالی و فنی خارجی، با تمام تضمین ها و مدیریت مشترک فالیت تولیدی به سیاست اقتصادی کاری نداشته باشد. این موضوع یک کشمکش بین المللی در ایران بوجود می آورد که بس خطرناک می شود. چه نیازی هست که فقط یا بیشتر چشم به سرمایه گذاری توسط دولت های سرمایه داری داشته باشیم و اقتصاد ایران تحولگرا را به نظام جهانی سرمایه داری وصل کنیم و نه به سرمایه گذرایهای دولت های دوست؟ می بینیم که سرمایه داری اروپا پس از استثمار یونان اینک آن را مانند تفاله از حیطه ی یورو اخراج می کند، نه بخاطر این که دست از سرش بردارد بل برای این که آن را به اعلان ورشکستگی برساند و مانند هر ورشکستگی دیگر اسباب اثاثیه اش را غارت کند. این بندر مجهز مال من. آن جزیره ها مال تو، آن کشتی ها مال او. ترکیه که از سرمایه گذرای های آلمان و اروپا حظ وافر برد دیدیم در زمینه ی سیاست منطقه ای در برابر ناتو کاسه ی داغ تر از آش شد. آقای بهروز علیشیری این موضوعات راهبردی را بهتر و روشنتر توضیح بدهند و به گفتن مدل سازی، کدام مدل سازی؟ اقتصاد میکس و ترکیبی میان خصوصی و دولتی؟ این که اول خط هست و تازه همین را هم سرمایه داری جهانی در بورکینا فاسوی انقلابی و نیکاراگوئه و تجربه های مشابه تحمل نکرد و نپذیرفت. بورژوازی جهانی در این دوره بسیار ارتجاعی و ضد انقلابی شده و از کارخانه ی فیات و صاحب روشنفکر آن خاطره ای بیش باقی نمانده.
Elezioni guidate in Iran.
Sul secondo turno delle elezioni in Iran.
7 maggio 2012
I giornali della controrivoluzione come Aljazirah e diversi italiani danno per sconfitto Ahmadinejad e riportano dati e analisi dei verdi. Niente di vero. Loro, i verdi e "il grande facebook degli iraniani" da tempo stanno difondendo l'idea che il doppio potere è tra Khamenei e Ahmadinejad e ogni cosa che succede lo trasportano su questo disegno per sorpassare il vero doppio potere di calsse tra le tendenze rivoluzionarie e la controrivoluzione borghese.
I candidati di Ahmadinejad non sono stati sconfitti, non hanno partecipato affatto dall'inizio. Il Consiglio dei Guardiani della Costituzione, la Corte Costituzionale, gli ha eliminati già dall'inizio della campagna elettorale e con cura, anche dopo il primo turno. Questo non è grazie a Ali Khamenei. I conservatori hanno la propria forza e organi di potere e di controllo. La loro idea islamica non riconosce la spontaneità dell'opinione pubblica. È quello che più di un anno fa ahmadinejad definì "l'islam dei 5%". Loro hanno il compromesso con Allah per guidare la gregge, ma politicamente non sono di destra bensì di centro. Hanno paura della sinistra rivoluzionaria perché questi appoggiati dalle masse sono movimentisiti e se vincono buttono alla storia tutte le strutture secolari dell'aristocrazia religiosa legati alla rendita. Hanno paura della destra, sempre islamca, perché questi, affaristi delle finanze e della usura credono solo al "business is business" e hanno tanta fretta. Sono alleati diretti dell'imperialismo a attori potenziali di una prossima Siria in Iran. Se non fosse per il loro dictat, adesso invece di veder ancora delle pessime figure di gente reazionaria, avremo visto elementi pro Ahmadinejad entrare ma non con un pugno di voti. Non avendo ancora l'anagrafe, grazie alla mafia degli apparati, non si sa esattamente gli aventi diritto al voto a Tehran ma su di una popolazione fissa di 8 milioni supponiamo che i dicottenni compiuti siano nell'ordine di 5 milioni. Molti degli ultimi della lista entrati nl parlamento hanno più o meno il 200.000 voti. Hanno il voto di uno su 25 persone, perciò non sono veri rappresentanti degli abitanti della capitale. Questo è il gran danno che i cosidetti ortodossi islamici delle gerarchie hanno recato al nuovo parlamento iraniano e la funzione che può e poteva giocare nel processo turbolento del progresso del paese. Queste persone al secondo turno non hanno aumentato i voti e in generale la partecipazione al voto è stata inferiore al primo turno per un attacco incrociato degli apparati centristi contro Ahmadinejad e i suoi, nel parlamneto, nella magistratura e sui mass media, e della borghesia intermediaria e affarista con l'aumento dei prezzi di generi di consumo raffreddando l'entusiasmo sociale che ci fu due mesi fa. Questa è la politica del "taglia e cuci" imposta dalle gerarchie religiose ma che invece di portare alla sconfitta della sinistra ha messo fuori campo la destra! Il partito "Motalefe" della ricca borghesia del bazaar, mercantile, ha peso tutte le sue rappresentanze finora sempre nel parlamento. Sono quella parte della borghesia che Posadas chiamava padroni della rivoluzione, quelli che avevano sostenuto gli scioperi ad oltranza prima del crollo del sistema monarchico. Non sono entrati nemmeno gli esponenti della potente mafia amici del furfante sindaco di Tehran, Qalibaaf, pur avendo speso tanto e pur abusando organi e mezzi del Comune e denunciati e presi sul fatto dalla pretura. Non sono entrati, salvo pochi candidati, della "opposizione" liberal riformista di Khatami. Sono sì entrati i capi più facinorosi e nemici sfacciati di Ahmadinejad, come Ali Larijani e il suo vice Bahoanr, presidente uscente del parlamento e il suo vice, Ahmad Tavakoli, Ali Montazeri, questo tanto lodato dalla Voa! Voice of America, Zakani, fino al viscido Alireza Mahjub, rappresentante di una fantomatica Casa degli Operai ma porta borse di Rafsanjani ma perdendo il seguito saranno come dei generali senza truppe. I compagni di strada di Ahmadinejad, del Fronte Paydaari, resistenza, e legati a Khamenei sono entrati in forza al parlamento e molto probabilmente riusciranno a occupare la presidenza e la direzione del parlamento e delle commissioni. Tra questi c'è Haddad Aadel, l'ex presidente del parlamento che ci fu da Fidel Castro 6 o 7 anni fa, insieme alla moglie e con un mazzo di fiori. Critico a Ahmadinejad, questi, seguendo a Khamenei non saranno l'ostacolo di fronte al governo. È crollato quell'ostacolo reazionario dell'ottavo parlamento che era lì solo per disfare tutte le decisioni dell'esecutivo in concomitanza con la Camera del Commercio di Tehran e sosenuto dal Consiglio di Convenienze (discernimento) guidato da Ali akbar Rafsanjani e Ali Larijani. Sono entrati invece come maggioritari della scena i cosidetti indipendenti da tutto il paese. Questi hanno dislocato e sostituito quelle delle mafia locale. Tutto sommato si potrebbe dire che il nuovo parlamento pur non essendo più un ostacolo al governo rivoluzionario ma non è nemmeno un vero rappresentante delle masse in sommossa, e perciò sarà completamente innondato dalle ondate di lotte e pressioni da tutte le parti e i cosidetti indipendenti "non allineati" o si bruciano nel crogiolo o si allienao con il programma e le lotte per le trasformazioni sociali. Al contrario di quello che si vogliono immaginare i giornali reazionari, lo sconfitto non è Ahmadinejad e i suoi sostenitori di massa ma i reazionari arroccati in quello che era l'ottavo parlamento. far
30 فروردین 1391
بحران جهانی میان نظام سرمایه داری و نظام ها و گرایش های مردمی در هر کشور و منطقه ای به صورت خاص خود پیداست. نشست در بسته در پاریس بدون حضور نمایندگان چین و روسیه یکی از این نشانه هاست که می کوشد برنامه ای را که به نفع ثبات در سوریه پیش می رود را مانع شود. بحران سوریه ماهیتی مانند یک گسل زمین لرزه و اتشفشانی دارد که میان ماندن و میانه روی را می سوزاند و همه ی نیروهای سیاسی اجتماعی دولتی حکومتی را در این طرف یا آن طرف صف آرائی می دهد. این گسل در تمام جوامع طبقاتی مانند ایران اسلامی هم وجود داشته و عمل می کند. در ایران کسانی هستند که له له می زنند تا گفتگوی میان دولت و حکومت اسلامی ایران با نمایندگان 1+5 از این جا تا بغداد به شکست بیانجامد تا به حربه ای برای تخریب دولتی انقلابی شود. برای این کار سگنال می فرستند و همان جناح جنگ طلبی که در پاریس جمع شده تا از روند آشتی در سوریه جلوگیری کند سیگنال را دریافت می کند و در کار این گفتگو اخلال خواهد کرد. محمد جواد لاریجانی دو سال پیش در گرماگرم شلوغی ها و توطئه و فتنه ی سیاه ضد انقلاب به سادگی و روشنی شباهت های آن واقعه را با مکانیزم یک یک کودتاهای مخملی رنگین نشان داد و گفت داستان برسر یک به اصطلاح انقلاب رنگین بوده به رنگ سبز. اما شکست خورد. علی لاریجانی اما در تلویزیون اصرار کرد که در ایران اسلامی انقلاب مخملی ممکن نیست و ماجرا بر اثر سوء تفاهم هایی بوده که ( به طور ضمنی... دولت) بوجود آورده. این دو برادر در آن جریان مقابل هم و در دوطرف خطی که هنوز قرمزی اش زیاد پیدا نبود قرار گرفتند. معنای تغییر آن موضع صریح محمد جواد به آن طرف خط و تهمت سلفی زدن به جریان موهوم انحرافی نمی تواند فقط به خود او مربوط شود بل این که نشانگر آرایش صفوف در دو طرف سنگری است که در واقع گسلی است که پیوسته ژرف تر و کناره هایش از هم دورتر می شود. واکنش های تب آلود یک گروه کوچک در مجلس نیز به همین دلیل به محدوده ی آن ها خلاصه نمی شود و نشانگر همین صف آرائی جنگی در جامعه است که ماهیت و خصلت و توانائی های یک جنگ طبقاتی دارد که ایئولوژی ها را در خود هضم کرده است. در این هماوردی هر تاکتیکی مجاز است از جمله حمله از چپ و نتیجه از راست. خبری هم که حزب کمونیست روسیه علیه دولت پوتین افشا کرده در همین کشمکش ها قابل بررسی است. بنابر این ادعا روسیه در حال ایجاد پایگاه ناتو در خاک خود است. تحریک عجیبی است زیرا سیاست روسیه را در سوریه و در هرکجای دنیا از جمله در ایران زیر سئوال برده و آن را دچار شک و تردید می کند و بهانه و حربه ای به دست آن طرفی ها می دهد. پس هیچ چاره ای بهتر از شفاف گفتن واقعیات نیست زیرا این جای خالی را شایعات کثیف پر می کند همان طور که انقلابی های مصری علیه مانور انتخاباتی افشاگری می کنند.
کریستینا کرشنر غول نفتی رپسول را ملی می کند،
محمد رضا عطار زاده سدها را خصوصی می کند!
30 فروردین 1391
دولت های انقلابی آلبا به اضافه ی آرژانتین در ملی کردن و دولتی کردن منابعی که پس از کودتاهای دهه های گذشته خصوصی شده و در کام شرکت های خصوصی فرو رفته بودند، از جمله مساله ی آب شیرین در بزرگترین منبه آن یعنی برزیل توسط شرکت های غول آسای بین المللی، مانند قطع و قاچاق درختان بزرگ جنگل های آمازون توسط همان گونه شرکت هایی که مسلحانه عمل می کنند، مدتی است که بنابر منافع ملی و اجتماعی خود آستین بالا زده دست ها را مشت کرده و از آن شرکت های استعمار و استثمار کنند خلع ید می کنند. اما آقای محمد رضا عطار زاده پیشنهاد کرده سد های ایران خصوصی شوند. شرکت های هواپیمایی ایران خصوصی شدند و چه گلی به سر مردم زدند و آقای خلبان نخجوانی با برنامه ای سرمایه داری و سودجویانه و نه بنابر تفکر مدیریت خدمات اجتماعی و اقتصادی ،همچنان خدمات "هما " را گران و گرانتر می کند و معلوم نیست فرق ایشان با احمد خرم چیست وقتی می گفت مردم اگر نمی توانند هواپیما سوار شوند اتوبوس سوار شوند. قطار، که هنوز نداشتیم، بگیرند. اما آب. آب باید ملی باشد. از منبع تا مصرف. خصوصی سازی آب مدت هاست به راه افتاده و اگر سد ها دولتی است اما آب پشت آن مدتهاست به شکل خصوصی خرید و فروش و توزیع ناعادلانه می شود و خشک شدن مزارع و رودخانه ها و دریاچه ها را متوجه شدیم هنگامی که مزارع آقایان پر آب و محصولاتشان چند برابر می شد. طرز ساخت سد هایی مانند سد طالقان به گونه ای مانند بیع متقابل، که شرکتی مثلا از چین سد را ساخته و آب را تا چند سال در تملک داشته باشد و به فروش برساند نیز خطا بود زیرا دولت مجبور است فروش آب را به قیمت مصوب کنترل و ممیزی کند و این مساله وقتی سراسری و فراگیر شد بسیار سخت است و خود باعث آلوده شده به رشوه و فساد می شود. کشاورزان شرق زاینده رود چندین سال به خشکسالی محوم شدند، خود زاینده رود خشک شد اما شالیزارهای سرمایه داران بزرگ که روزنامه ی ایران نوشت کارهای مهمتری داشته و کشاورزی کار عمده ی آن ها نیست، پر آب و برکت شد. این بجز این که حتی اگر سد دولتی بوده اما مدیریت آب خصوصی است و هرکه زورش بچربد آب را می برد. آیا اضهار نظر محمد رضا عطار زاده واکنشی در برابر نظر رئیس جمهور انقلابی است که گفت آب دریای مازندران را با هزینه ی زیاد شیرین می کنیم و از بالای کوه به دشت مرکزی می آوریم اما بعد نباید مصرف آن را بی رویه اعمال کنیم. مجوز چاه های عمیق را پسته داران به خودشان دادند و سطح کشت را چند برابر کردند. سفره های آب زیر زمینی پایین می رود و آهکی می شود جهنم! ما تا آن موقع سود خود را برده ایم. این نمونه ی دادن مجوز از این دست به آن دست باعث شد دیگران هم کم نیاورند و بدون مجوز چاه های عمیق بسیار زدند. خشک شدن قنات ها و سپس تالاب و دریاچه را نتیجه همین "بی رویه" کار کردن های بی حساب کتاب بود. حالا آقا می فرمایند سد ها را هم یکباره خصوصی کنیم. این معاون ها را باید پایید. از جمله معاون وزیر اقتصاد بهروز علیشیری که با افتخار و کمی قلدری اعلام کرده دوران مالکیت دولتی تمام شد و دور دور مالکیت خصوصی است! این ها شاید که بیشتر از نوک دماغشان را نبینند زیرا فقط دوره ی اقتصاد را خوانده اند. اما از نوع سرمایه داری کلاسیک آن. آن ها فعلا می گویند که اما مدیریت با دولت است. مانند مدیریت ارز شناور. امکان ندارد. و دیدیم چگونه آن ها شناورش کردند و قوه قضائیه تماشا کرد. دولت شرط گذاشت کارخانه های دولتی که خصوصی می شوند تا 5 سال نمی توانند کارگرهایشان را اخراج کنند. نکردند؟ مدیریت دولتی بر مالکیت خصوصی خیلی هنر کند تا مدتی می تواند از افسار گسیختگی مالکیت بخش خصوصی جلوگیری کند اما بالاخره سرمایه داران که از حق شرعی و قانونی مقدس مالکیت خصوصی و بیزنس ایز بیزنس برخوردارند بالاخره لوکوموتیف ران و سوزن بان را عوض می کنند و دستگاه را یک پارچه می کنند. اصل 44 قانون اساسی را دوباره باید بررسی و تفسیر تازه ای بنابر منافع اجتماعی مردم و اقتصادی تولید بر آن گذاشت. تا دیر نشده. وحشیگری نمایندگان سرمایه داران در مجلس که به هیچ چیزی جز منافع طبقاتی و قشری خود پای بند نیستند نشان می دهد خصوصی کردن و در دست آن ها نهادن چقدر ماهیتی ضد انقلابی و ویرانگر دارد. آن ها برای منافع خود مجبورند از روی جسد انقلاب اسلامی رد شوند زیرا اسلام واقعی هم یکی است. ربا و ربا خواری یکی از نتایج نظام مالکیت خصوصی سرمایه داری است و به همین دلیل اسلام سرمایه داری وجود نداشته و وجود ندارد. سال منافع ملی و دفاع از کار و سرمایه ایرانی از همین گلوگاه عبور می کند. رئیس و مالک یکی از دام پروری ها در باره ی تخم مرغ در رادیو ایران می گفته 30 در صد از تولید تخم مرغ اضافه بر مصرف است و می خواهیم صادر کنیم دولت نمی گذارد و تعرفه ی 70% بر آن گذاشته. رادیو ضد انقلاب هم به او دم می داد. "اضافه بر مصرف" یعنی چه؟ مصرف اجتماعی یا مصرف بازار سرمایه داری؟ اگر قیمت در بازار مصرف را مانند تمام مئاد مصرفی دیگر خودسرانه زیاد کنید و بالا ببرید به نفع دلالان و سوداگران، تخم مزغ و تمام فراورده های دیگر نه 30% اضافه بر مصرف می شود و در انبارها احتکار میشود که 40 و 50% هم اضافه می آید. البته که با فروش دلاری محصولات، سود آقایان مالک که با تسهیلات بانکی و دولتی کار و کاسبی به هم زده اند بیشتر می شود. خشک شدن دریاچه ارومیه هم که اینقدر گرد و خاک کردند تا گناهش را به گردن دولت زحمتکش بیندازند به همین دلیل است. افزایش سطح زیر کشه و محصولات صادراتی را در همان منطقه نگاه کنید. در ضمن به نظر می آید زنبورهای عسل اسهال گرفته باشند. عسل آبکی ندیده بودیم که دیدیم. شاید به دلیل گرانتر شدنش وا رفته باشد.
